Buone notizie per i consumi e le famiglie

Pubblicato il 1 marzo 2016
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riparte l'economiaProsegue, almeno stando ai dati diffusi dagli economisti, il periodo contingente di lieve ripresa economica. Un dato importante, anche se quasi impercettibile.

Vi sono, però, differenze importanti sul piano delle famiglie e della produzione: meglio leggermente per le prime, situazione stagnante per la seconda.

Miglioramenti sul piano del potere d’acquisto dei nuclei familiari: l’Istat rileva e rivela infatti come nel terzo trimestre del 2015 il potere di acquisto, misurato al netto dell’andamento dell’inflazione, è aumentato dell’1,4% rispetto al trimestre precedente.

Sono in timida risalite le vendite al dettaglio, con in testa sempre quelle connesse ai generi alimentari, che costituiscono anche l’oggetto principale delle nuove aperture di partite iva in camera di commercio. Un trend che dovrebbe mantenersi costante anche nei prossimi mesi del 2016.

Prosegue, invece, il clima di incertezza legato all’industria manifatturiera – con un peggioramento sul numero di commesse e ordinativi – mentre deboli segnali di miglioramento si evincono nel ramo dell’edilizia.

Segno che l’Italia necessita, oggi ancor più di ieri, di una seria politica del lavoro e della produzione che, da 8 anni di crisi a oggi, continua invece pesantemente a latitare.

Per questi motivi le soluzioni alternative ed integrative come la moneta complementare risultano molto efficaci, un vero e proprio acceleratore economico che facilita l’incontro di domanda e offerta senza gravare ulteriormente sui bilanci delle aziende.

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