Caccia ai corrotti!

Pubblicato il 18 marzo 2014
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La corruzione ostacolo per l'economiadi Lorys Bencini


La corruzione è un ostacolo per l’economia.
La frena, la uccide.

Questo non è una novità, ma lo diventa se a dichiararlo è Ignazio Visco, attuale Governatore di Bankitalia.
Che cosa intende, nello specifico? La forte collusione Mafia-Stato, tanto combattuta a livello d’opinione, di fatto, mediaticamente ma poi nel concreto sempre occulta e sottesa, costituisce l’impedimento maggiore per rilanciare un Paese in cui l’espressione del potere è organizzata in forma di lobby. E’ come mettere acque chiare e nere in una stessa bottiglia: chi la beve non potrebbe sopravvivere, nel caso di specie invece ciò è fondamentale per l’esistenza e la sussistenza stessa del sistema Italia.
Il mancato rispetto della legalità, più in toto che in parte, nepotismi e clientelismi storici che si tramandano come titoli araldici o nobiliari all’interno dei massimi sistemi statali, quali il Governo, le banche, e i vertici dei principali istituti amministrativi, creano un minestrone indigeribile per la buona salute degli italiani, i quali restano sempre più a pancia vuota.
Le continue politiche a sostegno dei poteri forti finanziari e speculativi, non ultimo il regalo da 7,7 mld di euro alle Banche, le costanti difficoltà nell’avere dati certi da queste ultime in termini di bilanci, il cartello esercitato pesantemente ai danni di una certa Italia (quella di tutti i comuni mortali senza soldi, ma capaci di fare impresa e con mille idee da profitto) non giovano ad alcuno, se non sempre ai soliti noti. Occorre una decapitazione orizzontale del sistema, tabula rasa.

Perché, per quanto i nomi siano diversi, governo, istituzioni, istituti creditizi, in realtà fanno tutti rima con una sola parola: vergogna. Ripartire da un sistema sano vuol dire dar valore al baratto multilaterale o bilaterale che sia, agli scambi commerciali in compensazione, ai mercati privati paralleli strutturati in forma di commerce network in cui paghi ciò che ti serve attraverso il tuo prodotto.
Questa è una strada. La nostra strada, e quella di chi ci ha scelto dal 2009 a oggi, circa 3.000 imprese che operano meritocraticamente, con rispetto delle norme del circuito del baratto fra imprese, senza raccomandazioni ma con la sola forza del lavoro e della bontà del prodotto.

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