Credito off limits? Le imprese adottano la moneta complementare

Pubblicato il 6 agosto 2015
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concessione credito in moneta complementareRubinetti chiusi dalle banche. Tendenza, quest’ultima, in crescita, con gravi conseguenze per lo sviluppo e l’incremento dei processi economici nazionale.

Considerando il periodo giugno 2011 – marzo 2015, le linee di credito concesse agli imprenditori sono calate del 10,6%, per un decremento complessivo di 105,9 miliardi. Nel medesimo arco di tempo gli investimenti fissi lordi delle imprese mostrano un calo cumulato di 51,6 miliardi di euro, pari al – 15,9%; lo rivela Confartigianato.

A patire maggiormente il progressivo restringimento del credito sono le imprese di piccola dimensione, le quali si trovano di fronte a un altro impedimento gravoso, consistente nell’aumento del costo del denaro, e nella minor durata concessa a revoca sui fidi, cosa che si traduce in un aumento dell’instabilità dell’impresa stessa sotto il profilo della liquidità.

Denaro più scarso e più costoso: a marzo 2015 un’impresa italiana paga mediamente un tasso d’interesse effettivo del 5,53% sui finanziamenti per cassa riferiti ad operazioni in essere e a rischi autoliquidanti e a revoca. I tassi di interesse applicati alle piccole imprese sono superiori di 272 punti base rispetto a quelli applicati alle aziende medio-grandi, mentre gli indici in tal senso più bassi d’Italia si registrano a Biella (3,24%), seguita da Alessandria (4,32%), Cuneo (4,32%), Provincia Autonoma di Bolzano (4,49%), Torino (4,60%). Il costo del denaro per un’impresa della provincia di Carbonia-Iglesias è quasi doppio (430 punti base in più) di quello medio nazionale e triplo (659 punti base in più) rispetto al tasso minimo rilevato a Biella.

E’ a questo punto che entrano in gioco forme di finanziamento alternative, che in molti casi imprenditoriali si rivelano invece vere e proprie forme di sostentamento: la moneta complementare e gli affidi commerciali in termini di crediti, risolvono dunque il problema di accesso ai finanziamenti, consentendo il naturale evolversi dei progetti imprenditoriale delle aziende al di là della mancanza di denaro liquido, che invece a livello finanziario agiscono da freno.

La moneta complementare a marchio VisioTrade, battezzata EuroCredito, consente notevoli soluzioni e vantaggi di sviluppo: non è soggetta a revoca, non genera interessi, è restituibile semplicemente mettendo in gioco il proprio lavoro, i beni e servizi prodotti. E, soprattutto, dà immediato accesso a un mercato privato parallelo in cui ciascuno acquista ciò che gli serve remunerandolo con il frutto del proprio business.

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