Dati Istat da brividi. Urge una soluzione immediata.

Pubblicato il 2 marzo 2013
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La settimana si è conclusa con la pubblicazione dei dati Istat sui conti pubblici italiani, che evidenziano una situazione gravissima e un trend decisamente negativo.
Nonostante la durezza delle contromisure adottate dal governo Monti, che hanno portato la pressione fiscale al 44% (record storico da quando l’Istituto di Statistica adottò il nuovo metodo di calcolo), il debito pubblico si è attestato al 127% del Pil, con una spesa per gli interessi passivi che ha sfiorato gli 87 miliardi di euro, segnando un +10,7% su base annua. Anche il Pil ha registrato una contrazione del 2,4% rispetto al 2011, affossando ogni speranza di ripresa per il 2013.
Tale scenario, inevitabilmente, ha ingessato gli investimenti pubblici (-6,3%) e abbattuto i consumi delle famiglie italiane (-4,3%). Un mix che ha travolto le piccole e medie imprese, costrette a ridurre il proprio personale o, peggio, a cessare la loro attività; portando la quota dei disoccupati a 3 milioni (11,7%), a cui si “aggiungono” 2,8 milioni di lavoratori precari. A questo proposito, il Presidente di Confindustria Squinzi ha dichiarato: «In una situazione di emergenza tutti gli uomini di buona volontà devono mettersi insieme per ritrovare la crescita dell’economia reale». «Il dato sulla disoccupazione è agghiacciante – ha aggiunto. Bisogna reagire».
“Bisogna reagire” è l’imperativo che ogni imprenditore deve adottare per il futuro del proprio business, cercando alternative e nuove opportunità tra le pieghe della crisi economica. Una delle soluzioni più apprezzata e di successo, anche in Italia, è il corporate barter. Una nuova forma di baratto, che permette alle imprese di scambiare beni e servizi senza dover ricorrere al denaro contante.
Realtà all’avanguardia in questo settore è la VisioTrade S.p.A., che grazie agli EuroCrediti, la sua valuta complementare, ha alimentato un mercato privato di circa 1.500 imprese.
«Aderire al nostro Commerce Network rappresenta un importante vantaggio competitivo per tutti i nostri membri, in quanto effettuare scambi in compensazione riduce la dipendenza dal credito erogato (difficilmente e a tassi esosi) dalle banche e permette di aumentare il fatturato e la clientela» ha testimoniato il Presidente Cristiano Bilucaglia. «Inoltre – ha concluso – stiamo effettuando ingenti investimenti in R&S per incrementare ulteriormente le transazioni (nel solo 2012 hanno raggiunto i 22 milioni di EuroCrediti, ndr)».
A beneficiare di questo meccanismo in cui si “compra vendendo”, è tutto il sistema economico, in quanto si è rivelato concreto sostegno ai consumi e all’occupazione.
Concludendo, in attesa che la politica esca dall’inopportuno stallo messicano, siamo felici di testimoniare come VisioTrade abbia già raccolto il diktat di Viale dell’Astronomia: “bisogna reagire”.

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