Debito pubblico ancora in crescita, il mutuo credito come possibile argine

Pubblicato il 29 maggio 2015
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La moneta complementare per fermare la crescita del debito pubblicoVoragine, buco, cratere. Insomma, il dizionario corrente si rivela del tutto insufficiente e inadatto a individuare uno o una serie di termini mediante i quali definire il debito pubblico italiano. Il quale, recentemente, ha toccato un  nuovo, pericolosissimo record, attestandosi ben oltre quota 2150 miliardi di euro. E, cosa ancor più grave, aumentando la media di crescita, che ha toccato quota ben 5 miliardi al mese. Per la precisione, ben oltre 2.184 miliardi crescenti al ritmo di 5,4 miliardi al mese.

Quali le cause di una simile impennata? Nonostante i provvedimenti governativi adottati su più fronti, la situazione è pari al rapporto fra Gulliver e i lillipuziani: tante piccole strategie non bastevoli ad arginare un gigante insormontabile. Le associazioni di categoria, i centri studi e gli osservatori economici lamentano l’incapacità manifesta di chi sta al potere di arginare gli sprechi, eliminando così dai bilanci delle PA quelle voci di costo palesemente inutili.

Per quanto dannose per la collettività, di certo sono invece funzionali al mantenimento di una macchina statale che nel clientelismo costante, nella comoda irrisolvibilità di determinati problemi, trova ottimo carburante per autoalimentarsi. Con buona pace di chi spera che le cose possano cambiare.

Anche per questo VisioTrade ha deciso di essere parte attiva di AMC – Asso Mutuo Credito, l’associazione che si batte per la diffusione dei circuiti di mutuo credito e moneta complementare; poichè siamo fermamente convinti che questo status quo possa e debba cambiare al più presto e perchè ci sono ampio margini di manovra per mettere in moto il cambiamento nelle Pubbliche Amministrazioni.

Compensazioni e monete complementari saranno di sicuro il primo passo verso una maggiore efficienza della cosa pubblica.

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