Economia voodoo ostaggio dei banchieri

Pubblicato il 15 maggio 2012
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Riporto un commento pubblicato a seguito di un articolo apparso sul giornale economico Wall Street Italia dal titolo “Economia voodoo ostaggio dei banchieri“.

“Molte sono le strade per uscire da una crisi strutturale. Dal mio punto di vista, le realtà che offrono soluzioni di Corporate Barter (o scambio in compensazione di beni e servizi tra aziende) possono rappresentare una valida soluzione alla stretta creditizia degli istituti bancari e alla scarsità di liquidità che costringe le imprese a misure di politica occupazionale che ricadono poi sulla collettività (ammortizzatori sociali ecc.) aumentando l’indebitamento pubblico o a chiudersi sempre più nelle proprie “certezze” commerciali senza aprire spiragli alla ricerca e allo sviluppo, vero motore della ripresa economica generale. Funziona in Svizzera con i WIR dai primi anni del 900, gli esempi in Italia si moltiplicano (cito ad esempio la torinese VisioTrade Spa che ha varato un mercato privato ove si utilizza moneta complementare e vengono dati crediti commerciali alle imprese aderenti). Se non siamo più il paese del “fare”, soppiantati da manodopera a basso costo, non possiamo non diventare il paese del “pensare” (posizione già messa a rischio dall’incedere dei nuovi attori della politica economica mondiale). E per creare novità non basta la nostra creatività genetica, occorrono investimenti.”

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