Farsi pagare: un lavoro nel lavoro, non con gli eurocrediti!

Pubblicato il 19 marzo 2013
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Cause pagamenti protestiDi Maurizio Scandurra

Forse non tutti sanno che la sola Roma, con i suoi oltre 3,5 milioni di abitanti dislocati tra centro urbano e lo sterminato hinterland, possiede da sola quasi la metà degli avvocati di tutta la Francia: circa 4.000. Da noi – che amiamo sempre distinguerci, prevalentemente in negativo, però – la cifra, supera abbondantemente le 230.000 unità, rispetto al totale dei legali francesi, che si attestano a quota 10.000.
Un dato interessante, che dimostra in primis una cosa: per i nostri cugini d’Oltralpe il livello di contenzioso, la gestione della giustizia è decisamente e rispettivamente più basso e migliore. Nonostante il passare dei secoli, qualche cosa di raffinatamente elegante, monarchico, resiste ancora nel dna dei Francesi moderni, se non altro in materia di rispetto della legalità, il cui tasso è enormemente superiore a quello italiano.
Nel vecchio stivale, che sembra giacere morente nell’antica scarpiera d’Europa, invece, la parola avvocato, da cinque anni a questa parte, è quella più in voga tra professionisti, lavoratori, imprese piccole e grandi alle prese con il solito, annoso problema, accentuato con l’aggravante attuale della crisi: farsi pagare. Si inizia con il preparare fascicoli di fatture insolute, si prendono i primi appuntamenti dal legale, si depositano nelle cancellerie dei tribunali decreti ingiuntivi, si notificano atti di precetto, e così via. Carta su carta, marche da bolli, timbri, firme, deleghe, con la burocrazia che aleggia vittoriosa sulla gente esasperata da tal stato di cose. La Via Crucis ha inizio, fuori e dentro il Tempo Quaresimale. E avanti così, per mesi e anni.

Eurocrediti, la certezza di farsi pagare creando nuovo business

Tutto questo accadeva, e accade tuttora, nel mondo dell’euro, del dollaro, di qualsivoglia tipo di valuta storicamente corrente: non certo per chi, come oltre 2.000 aziende italiane a oggi, ha scelto di voltare pagina. Anzi, di stracciare gli appunti di un libro appena abbozzato per iniziarne da capo uno nuovo: il cui titolo è Benvenuti Eurocrediti. Ovvero, la valuta complementare grazie alla quale VisioTrade Spa, commerce network leader di settore italiano, sta dando dal 2010 a oggi risposte concrete alla crisi delle PMI, attraverso nuove forme di accesso al credito per le imprese che operano tra loro virtuosamente in moneta complementare scambiandosi beni e servizi in compensazione. Ed ecco che il vecchio cambio merci acquista nuova luce, illuminando la strada degli imprenditori italiani annegati nella cecità della disperazione, che riscoprono nel barter trading la via d’accesso privilegiata per iniziare con coraggio e altrettanto successo a scrivere sin d’ora pagine importanti per garantire un solido futuro per le proprie aziende.
VisioTrade Spa, idea geniale che fa rima con l’Ing. Cristiano Bilucaglia, Presidente e Fondatore dell’Azienda, consente agli aderenti al circuito numerosi vantaggi, a cominciare dalla riduzione dei costi aziendali come baluardo contro la crisi di liquidità.

Il Corporate Barter, carburante salvacrisi e acceleratore di produzione per le imprese

Ma c’è di più: il corporate barter messo in atto da VisioTrade produce anche altri benefici effetti per chi entra a farvi parte: azzeramento del rischio di insoluto (cosa che non accade nel mondo dell’euro e delle banche), in quanto ogni membro è certo di ricevere quanto gli spetta in valuta complementare, ovvero gli eurocrediti, per ogni prestazione eseguita: le selezioni delle aziende del commerce network è realizzata secondo filtri e regole che garantiscono la bontà morale e professionale degli aderenti secondo i codici etici e dei consumatori attuali. Ogni utente di VisioTrade è inoltre tutelato nella ricezione delle proprie spettanze dalla creazione di un Fondo di Garanzia.
Dunque, per tornare all’incipit dell’articolo in oggetto, niente insoluti, niente avvocati che litigano tra loro, ma moltissimi invece i legali che aderiscono sempre più in tutta Italia a VisioTrade approvvigionandosi in maniera soddisfacente di ciò che più gli occorre. Con il vantaggio di essere seguiti da un trader, alias una figura che ricostruisce il processo di filiera attorno a ogni membro, dotandolo così di ciò di cui ha bisogno e facilitandogli la possibilità di rientrare degli acquisti fatti nel circuito mettendo a disposizione i propri beni e servizi.

Barter e Fisco, due mondi capaci di dialogare virtuosamente per fare impresa in modo nuovo

Il tutto nel rispetto delle normative fiscali vigenti, ove come metodo di pagamento, al posto degli euro, verrà segnalato  “prestazione/bene pagato con metodo di compensazione tramite circuito VisioTrade”. Il baratto multilaterale è l’unico modo per garantire all’Italia un’economia vera, tangibile, libera da egemonie bancarie e politiche. Forza PMI, Forza Eurocrediti: come diceva il noto favoliere Esopo, è l’unione a far la forza! La marcia verso il futuro è già cominciata.

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