Grecia, il turismo come volano dell’economia

Pubblicato il 6 marzo 2014
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Grecia_turismo per il rilanciodi Lorys Bencini.

Dal prossimo 1° aprile molti musei e siti archeologici resteranno aperti sette giorni su sette con orario continuato: Atene punta al record assoluto di visite.

Queste le ultime news, finalmente positive, che provengono dalla Grecia, il Paese più indebitato d’Europa. Nazione che occupa in questo periodo sempre meno spazio sugli organi di informazione, ma che in realtà potrebbe addirittura diventare un modello a cui ispirarsi per l’Italia.
In particolare, le riforme strutturali introdotte per evitare il tracollo stanno risanando progressivamente lo Stato ellenica. Non a caso il bilancio sta dando segnali di risveglio e le partite correnti risultano in attivo per la prima volta dopo ben sessantasei anni. E tutto questo grazie al turismo, il cui ministero preposto è pronto ad avviare una sorta di “rivoluzione”. Dal 1° aprile – e non scherzano affatto, data la data! – infatti, circa un terzo dei musei più importanti e dei siti archeologici statali avranno un orario continuato di dodici ore (dalle 8 alle 20 per la precisione), senza pause e senza week-end, dunque sette giorni su sette. Il full-time, dunque, non sarà più un’esclusiva dei mesi estivi. Con buona pace dei sindacati locali che, tra il non lavorare e il produrre di più, hanno preso dunque atto del fatto che in Grecia il prodotto interno lordo aveva perso ben il 25% del suo valore.

Noi Italiani siamo quelli che in materia di meraviglie detengono il primo posto nel mondo. Potremmo adottare anche noi questa politica, se solo a Roma se ne rendessero conto. La soluzione è il nostro patrimonio, non c’è tanto da girarci intorno. Guardiamo i dati del governo greco, il quale ha stimato il valore in entrata flussi turistici, i quali dovrebbero superare i 18,5 milioni di unità in questo 2014, un record reso possibile da una stagione turistica più lunga del solito. La scadenza fissata per questa area test è Halloween, il prossimo 31 ottobre. Staremo a vedere.

Intanto in Italia è possibile andare in vacanza senza denaro, in baratto fra imprese, scegliendo tra le centinaia di aziende di qualità operanti nel settore che, grazie alle forza dell’EuroCredito, la valuta complementare italiana, consente un’ampia possibilità di scelta a quanti cercano turismo di qualità con economie alternative.

Un commento

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