Il 2016 di Facebook è davvero incredibile.

Pubblicato il 11 ottobre 2016
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facebook tutte le novità del 2016

Tante, tantissime novità importanti

Facebook in questo 2016 ha dato il meglio di sè per aumentare i suoi flussi di traffico e l’engagement degli utenti.

La strategia che ha adottato e che tutt’ora è in divenire denota una direzione intrapresa molto saggia da parte del social network per eccellenza, e rappresenta il sunto di un vasto team di menti aggiornate in tempo reale sui cambiamenti del mondo tech.

Tutto ciò deriva anche da sagge acquisizioni, che anno dopo anno portano i loro frutti e continueranno a farlo proprio grazie al business planning, che punta a crescere di pari passo sia dal lato Business che da quello Consumer.

Ads Ads Facebook Ads

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C’è da dire innanzitutto che Facebook è cresciuta tantissimo in e grazie al fatturato derivante dall’Advertising, proprio grazie ad un algoritmo sempre più sofisticato in grado di targettizzare il pubblico con qualità e semplicità, il tutto a costi relativamente bassi per le nicchie di mercato a cui solitamente si rivolgono le Micro e Piccole e Imprese, in grado così di promuoversi in autonomia.

Se dal lato business amplia il suo algoritmo, dal lato utente è esploso grazie ai video. Infatti ogni volta che guardiamo un video entriamo in una sezione piena di tagli correlati, della stessa pagine o di simili, in mezzo ai quali troviamo i video ads che su Facebook funzionano tanto.

Snapchat? Day!

Torniamo ora indietro a qualche anno fa, quando Zuckerberg ha provato ad acquisire Snapchat ricevendo un raro rifiuto da parte del CEO, che disse NO a ben 3 miliardi di dollari con l’appoggio degli azionisti. Oggi infatti vale oltre 20 miliardi, alcuni dicono 25, e con un capitale sociale inferiore a 1/10 del valore.

Ma il colosso di Menlo Park non si fa certo fermare da un’imprevisto di questo tipo. Se infatti Snapchat si sta muovendo nella direzione di Instagram per raccogliere un utenza più adulta con Moments, al contrario Facebook e Instagram iniziano a valorizzare i contenuti a scadenza per essere appetibili verso la generazione Z.

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Anzi Facebook ha già lanciato in alcuni paesi Facebook Day, una palese copia di Snapchat con contenuti di 24 ore che si suppone però non violi  alcun brevetto, e che presto potrebbe arrivare nel mercato globale.

Facebook Groups, Chat e Marketplace

Sempre per le aziende ha sviluppato da qualche mese i Gruppi Facebook, che oggi permettono di rimanere in stretto contatto con i propri follower. Grazie alle notifiche push e alla possibilità di inserire molto altro in aggiunta ai contenuti – come i sondaggi tanto desiderati nelle pagine e che da quasi un anno sono stati rimossi – diventano un ottima aggiunta alla pagina Facebook e un’alternativa a costose app aziendali spesso prive di grandi vantaggi.

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Nel frattempo la Chat si evolve, curando la privacy – è prossima l’aggiunta delle conversazioni segrete su Messenger – e accogliendo i trasferimenti di denaro, insieme ai tanto menzionati #Bot che permettono scalabilità ed evoluzione anche per la chat delle imprese verso i propri clienti.

Evoluzione ridotta ma contestuale anche quella di WhatsApp con le conversazioni criptate, che assegna a Facebook il primato delle chat.

Pubblica e presto mondiale sarà anche Facebook Marketplace, il nuovo modo di fare acquisti tramite il social network. A quanto pare Mark non sta facendo altro che soddisfare il bisogno degli utenti di approfondire il lato business delle pagine senza uscire dal suo social. Semplifica così ogni tipologia di transazione sotto il suo tetto e diventa il posto ideale non solo per vendere, ma anche per acquistare, o almeno questo è il chiaro intento.

Facebook Workplace

Aggiungiamo alla lista di tool per le aziende un vero e proprio social aziendale uscito pubblicamente nella giornata di oggi con l’obiettivo di migliorare l’interazione dei dipendenti, la condivisione di informazioni e la connessione tra le persone per motivi lavorativi.

Questo va a minare di nuovo BigG e i suoi Google Apps for Work, oggi G Suite. Tool davvero interessante per le aziende che si fidelizzano ancora di più con il social di Mark Zuckerberg.

Facebook Calendar

Se già fa concorrenza a YouTube per i video e a Google AdWords per l’Advertising, ora ha intenzione di minare anche la stabilità di Google Calendar.

Infatti Facebook Calendar ha l’obiettivo di sincronizzarsi non solo con i calendari preferiti dagli utenti (Google, Apple, Microsoft ecc), ma anche di visionare gli eventi in programma delle pagine che seguiamo o direttamente della nostra città, quelli a cui siamo invitati e a cui andranno i nostri amici, con l’obiettivo di connetterci ancora di più non solo nel presente ma direttamente nel futuro.

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Gli eventi acquistano così un nuovo significato, e se già erano molto presenti sul social network blu presto diventerà la loro casa ufficiale.

Oculus

Ultimo ma non certo per importanza è il progetto del prossimo Oculus. Dopo l’acquisizione di Facebook sono stati in molti i player tecnologici a fiondarsi sulla Realtà Virtuale, vedi Play Station, Sony, Microsoft, Google e molti altri, ciascuno puntando su specifiche applicazioni (creatività, gioco, lavoro, intrattenimento).

Il vero problema di Oculus era il collegamento obbligato al computer tramite cavo, che non è mai piaciuto a nessuno. Google ha in parte anticipato i tempi trasformando un pezzo di cartone con due lenti semisferiche in un visore appunto senza fili nè PC grazie al proprio Smartphone.

Oculus però, anche se un prodotto scomodo era di qualità sicuramente migliore, anche grazie allo schermo la cui definizione è impareggiabile con quella degli smartphone degli scorsi anni. Per questo il recente Google Daydream vuole schermi migliori e crea un nuovo standard di smartphone per la Realtà Virtuale.

Eppure pochi giorni dopo Facebook ha prontamente risposto a gran voce con il prossimo Oculus: senza fili e indipendente dal computer. Ora si ragiona.

Ma il punto è che questo nuovo visore è anche in grado di percepire le espressioni facciali di chi lo indossa, i movimenti del corpo, il tutto per alimentare un avatar che ci proietta in conversazioni a 360° con altre persone, in qualunque luogo. La prima vera evoluzione della videochat che hanno chiamato Social VR, di cui però ogni altra parola è superflua [VIDEO CONSIGLIATO]

In conclusione anche questa scelta, come tutti i capitoli sopra citati, è di grande utilità per imprese e privati, e in questo caso in particolare porta il concetto di social ad un nuovo incredibile livello.

Quanto passerà prima che questa tecnologia neonata si trasformi in una virtualità quasi indistinguibile dalla realtà? Staremo a vedere, nel frattempo non vediamo l’ora di provarlo.

 

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