Il futuro dei trasporti non è solo elettrico

Pubblicato il 4 maggio 2017
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il futuro dei trasporti non è solo elettrico

Il futuro dei trasporti è sicuramente elettrico.

Ci crede Elon Musk, fondatore di Tesla, la più grande azienda di auto elettriche al mondo con grandi piani per portare le energie rinnovabili a portata di tutti.

Ma questo visionario non si occupa solo di auto elettriche. Come abbiamo scritto in questo articolo la sua vita è lastricata di innovazioni, da PayPal a SpaceX fino a Tesla e molto oltre.

Infatti tra i suoi piani ci sono anche un’Intelligenza Artificiale Open Source chiamata, con grande fantasia, Open-AI, il cui intento è rendere l’Artificial Intelligence un bene di tutti, e non dei Big tecnologici.

Tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 ha inoltre svelato a gran voce la sua idea per collegare il nostro cervello all’Intelligenza Artificiale appena menzionata. Questa, con l’obiettivo di aumentare memoria e capacità cerebrali, avrà il nome di Neuralink.

E dal 2014: Hyperloop. Quello che lui chiama il trasporto di quarta generazione.

hyperloop, trasporti di quarta generazione

La prima generazione è rappresentata dai treni, la seconda dalle auto e la terza dagli aerei. Questo sistema è molto simile alla prima generazione, ma totalmente diverso perchè non vende trasporti, ma tempo.

Grazie ad un tubo sottovuoto a levitazione magnetica, le capsule di Hyperloop verranno accelerate con pochissima energia e quasi totale assenza di resistenza, a velocità stratosferiche, permettendoci di coprire grandi distanze in pochissimo tempo.

Da Melbourne a Sydney, circa 800 km di distanza, i tempi sono lunghi:

  • quasi 9 ore di auto
  • 3.15 ore in treno superveloce
  • 1.30 ore in aereo (senza contare i tempi di imbarco e sbarco)
  • quasi 11 ore in treno

Con Hyperloop il tragitto verrebbe coperto in 55 minuti, senza lunghi tempi di imbarco, con il costo più basso di tutti e all electric! Velocità massima: 1220 km/h, senza rumori né vibrazioni.

Ma l’ultima novità del miliardario non è Hyperloop, e potrebbe essere considerata la generazione di trasporti 2.5.

L’ha svelata da poco, e da ancora meno ha presentato il video che ha trasformato la “The Boring Company” (letteralmente: l’azienda noiosa) in qualcosa di estremamente entusiasmante!

Certo le velocità non sono paragonabili a Hyperloop, ma la comodità del quotidiano è decisamente elevata. Senza contare il vantaggio nel liberare le strade e nel minore utilizzo di combustibili fossili per questi rapidi trasporti cittadini.

Un progetto reso possibile soprattutto grazie alle ridotte dimensioni dei tunnel – non più 2/4 corsie con ventilazione tunnel e corsie d’emergenza, ma corsia singola con guida a terra – e alle nuove tecnologie di scavo.

Non vediamo l’ora che queste innovazioni arrivino prima nel mondo e poi anche in Italia, per poter tutti dire addio al traffico e all’inquinamento tipici delle grandi città.

 

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