Il Governo tradisce il mercato immobiliare, la moneta complementare no!

Pubblicato il 13 agosto 2015
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Ddl concorrenza immobiliL’Italia è una contraddizione continua. Fortuna che c’è VisioTrade, sinonimo di sviluppo e del fare impresa per chi crede che ripartire economicamente sia ancora possibile.

L’Esecutivo si era posto l’obiettivo di ridisegnare le norme di alcuni settori del mercato, alcuni davvero bisognosi di riforme e liberalizzazioni. Un esempio su tutti il settore notarile: erano previsti un aumento degli aventi diritto ad esercitare la professione e la possibilità per gli avvocati di seguire le compravendite relative ad unità immobiliari non destinate all’uso abitativo e con valore di mercato inferiore ai 100 mila euro. Una piccola manovra che sicuramente avrebbe aiutato privati cittadini e le migliaia di avvocati “prodotti” dagli atenei di tutta Italia.

Purtroppo però che la mini liberalizzazione non vedrà mai la luca, infatti la Commissione Affari e Attività Produttive ha approvato 10 emendamenti, che restaurano la cardinalità della figura del notaio, qualunque sia l’oggetto della transazione immobiliare. Unica, piccola, consolazione è l’aumento del numero dei notai: si passerà agli attuali 7.000 fino a 12.000 unità.

Speriamo che questo incremento porti ad una effettiva riduzione dei costi, che incidono non poco su una compravendita immobiliare in euro. Tuttavia meglio farla in EuroCrediti, così come accade da un anno a questa parte per chi aderisce a VisioTrade Spa, al fine di pagare tutto, notaio e immobile acquistato, in valuta complementare, risparmiando così consistente liquidità da destinare solo ed esclusivamente alle imposte catastali ed erariali.

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