Internet of Things: cos’è e come crescerà

Pubblicato il 27 febbraio 2017
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IOT internet of thingsL’Internet of Things in Italia vale 185 milioni di euro nel 2016, +23% rispetto all’anno precedente.

In molti si chiedono cosa sia questo fantomatico IoT, Internet of Things. La risposta è piuttosto semplice e comprende tutte le tecnologie connesse a internet, molte delle quali iniziano con il prefisso “smart”.

In prima linea troviamo gli smartphone ovviamente, dalle cui app possiamo controllare la maggior parte degli altri hardware.

Ad esempio gli smart watch sono parte dell’IoT.

La smart bike traccia tutte le informazioni sulla posizione, velocità e via dicendo mandandole poi al nostro smartphone attraverso l’app dedicata.

Lo smart wallet è un portafoglio che ci avvisa tramite smartphone quando lo lasciamo a casa o al ristorante, e grazie alla geolocalizzazione può farci sapere dove l’abbiamo dimenticato.

Oppure pensiamo a Nest, il termostato smart di Google, che è in grado di essere programmato con livelli di specificità prima impensabili, ed è anche controllabile a distanza.

Tutte queste tecnologie hanno applicazioni piuttosto specifiche, ma sarà proprio dalle nostre case che vedremo svilupparsi questa moda.

Un esempio conosciuto a molti è ChromeCast: una chiavetta HDMI da inserire in un qualunque televisore a schermo piatto. Con un semplice gesto possiamo oggi trasformare la televisione in una smart tv collegata al Wifi di casa.

Possiamo continuare con le smart lights, che si accendono tramite comando vocale o sono regolabili in colore, luminosità tramite app. Fino anche a permettere diverse combinazioni per ottenere sempre l’atmosfera ideale senza alzarsi dal divano.

E gli esempi sono pressochè inesauribili.

In Italia le statistiche dicono che il 26% dei cittadini dispone di almeno un oggetto intelligente e connesso nella propria abitazione, e il 58% ha intenzione di acquistarli in futuro.

Altri aspettano soluzioni più mature per acquistare qualche oggetto smart per la casa, altri ancora temono per la loro sicurezza informatica.

C’è da dire però che circa il 30% dei dispositivi è dedicato proprio alla sicurezza intesa come videosorveglianza, serrature, videocitofoni e sensori vari.

Quindi il mercato è in forte crescita anche qui. Tutto ciò che serve forse è una maggiore attenzione alla sicurezza informatica di questi dispositivi.

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