Ires, il taglio alle imprese rinviato al 2017

Pubblicato il 21 novembre 2015
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taglio iresL’Ires resta invariata per il 2016, il taglio è stato rinviato al 2017 a causa delle nuove maggiori spese per la sicurezza.

La nuova finanziaria al vaglio entro dicembre prossimo a Roma non comporterà grandi variazioni in termini di pressing fiscale.

Le imprese italiane dovranno attendere fino al 2017 per sperare che non venga nuovamente rinviato il taglio dell’IRES. Il quale, stando alle aspettative degli attori del mercato, avrebbe dovuto calare di ben 3,5 punti percentuali, passando dall’attuale 27,5% alla soglia del 24.

L’attuale esecutivo ha preferito investire 2 miliardi in sicurezza e cultura, così ripartiti: gli 80€ al mese, bonus per chiunque guadagna sino a 1500€, vengono estesi anche alle forze dell’ordine.

Molta della spesa di tale ingente somma verrà impiegata per il riassetto funzionale dei comparti delle forze d’ordine stesse e per la difesa del Paese.

Ben 300 milioni saranno destinati alla cultura per i diciottenni: sperando che qualcuno abbia ben pensato di non metterli direttamente nelle mani perché non siano indebitamente sperperati, ma possano effettivamente produrre ricchezza alla persona.

Un buon augurio, insomma, per chi diventa maggiorenne. I restanti 500 milioni, invece, saranno destinati alla riqualificazione delle periferie metropolitane. Speriamo!

Quindi per le imprese non resta che trovare soluzioni alternative per risparmiare liquidità, fare efficienza sui costi e aumentare il fatturato. Ad esempio aderire a circuiti di moneta complementare come quello gestito da VisioTrade. Un mercato privato vastissimo, in cui è possibile acquistare forniture e vendere beni e servizi, senza l’esborso di denaro contante.

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