La crisi, il governo, le imprese e il rilancio dell’economia

Pubblicato il 5 agosto 2011
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In un momento in cui la crisi economica è quanto mai alla ribalta, mentre governi, parti sociali, sistema finanziario ed economico si stanno interrogando su come svoltare e ottenere vantaggi rapidi e concreti, in tempi brevi, per riattivare il circolo virtuoso della ripresa, occorre proporre soluzioni alternative affianco agli strumenti classici.

Il corporate barter, il commerce network, possono essere valide leve per favorire la crescita e dare ossigeno alle imprese. Lo abbiamo scritto molte volte e molte aziende stanno già godendo dei vantaggi di questo sistema che ha tanti, e validissimi, esempi all’estero. A questo proposito ci piace citare il parere di un economista svizzero, che in una recente intervista alla trasmissione Report, su Rai 3, parlava proprio dell’esperienza della Svizzera (che dal 1934 utilizza il WIR come moneta complementare) in questo contesto specifico.
“Quando l’economia va giù il volume dei WIR va su”, ha dichiarato Bernard Lietaer. “Questo è il motivo per cui il WIR contribuisce alla stabilità dell’economia svizzera in un periodo come questo. Con meno disoccupazione, meno problemi sociali ed è proprio quello che gli Stati cercano di garantire”.

Se sostituiamo il WIR con gli Eurocrediti, così come accade nel modello proposto da VisioTrade, il risultato non cambia. Le imprese possono scambiare tra loro beni e servizi senza fermare la produzione (anzi, spesso aumentandola) senza operare tagli sui posti di lavoro (che poi si riflettono su una diminuzione della spesa al consumo oltre che sul generale impoverimento della popolazione e su un maggiore esborso da parte dello Stato per gli ammortizzatori sociali necessari) e svincolandosi, almeno in parte, dalle logiche del costo del denaro e dall’indebitamento finanziario. A tutto vantaggio dell’economia e del benessere di tutti.

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