La riforma sul lavoro: ecco i primi passi

Pubblicato il 8 settembre 2014
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E' possibile il licenziamento per assenteismo tatticoDa pochissimi giorni è stato introdotto un nuovo termine sul lavoro: l’assenteismo tattico.
D’ora in poi un lavoratore non sarà licenziabile solo quando accumula un numero eccessivo di assenze, ma anche quando le sue assenze a macchia di leopardo sono sistemate ad hoc.
La Cassazione ha infatti confermato il licenziamento di un dipendente di una ditta di materiale edile della Provincia di Chieti, abilissimo stratega nell’alternare periodi di ferie, malattia e riposi.
Il lavoratore si era rivolto alla Cassazione chiedendo che il licenziamento venisse considerato illegittimo visto che il numero complessivo delle sue assenze non aveva superato il periodo di comporto (periodo durante il quale al datore di lavoro viene impedito di espellere il dipendente malato; il lavoratore può però essere licenziato per giusta causa, per giustificato motivo oggettivo e per cessazione totale dell’attività di impresa). Ma la Cassazione ha dato peso alle testimonianze degli altri colleghi secondo cui il dipendente prendeva effettivamente pochi giorni alla settimana ma costantemente agganciati ai giorni di riposo; il comportamento del lavoratore è stato incluso nello scarso rendimento: sembra che ora sia anche il datore di lavoro a poter far valere il suo diritto.
Si tratta della sentenza n.18678/14, depositata il 4 Settembre dalla sezione lavoro della Cassazione che ha rilevato come i periodi di assenza a ridosso delle festività possono danneggiare la produzione aziendale e quindi costituire motivo aggiunto per il licenziamento.
Questo genere di assenze penalizza l’organizzazione aziendale e crea disagi fra gli altri colleghi soprattutto se la comunicazione avviene, come di solito, all’ultimo momento.
Infatti questo comportamento crea tensioni in azienda e fornisce i presupposti richiesti dall’ ex articolo 3 della legge 604/66 secondo cui “il licenziamento per giustificato motivo con preavviso è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro ovvero da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa”.
In generale invece, il licenziamento è considerato illegittimo se il datore di lavoro non riesce a dimostrare le assenze ingiustificate: l’onere della prova è a carico del datore di lavoro mentre al lavoratore spetta la possibilità di giustificare il proprio comportamento o le connessioni a cause non dipendenti dalla propria volontà.
Il licenziamento disciplinare avviene in seguito a comportamenti colposi o dolosi del lavoratore tanto gravi da compromettere il vincolo fiduciario e quindi non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Negli ultimi giorni altri piccoli cambiamenti sembrano farsi strada ed è anche uscita la notizia delle ferie solidali: sembra che si potranno regalare giorni di ferie a colleghi in difficoltà, che ne hanno bisogno per gravi motivi familiari. Questa sarebbe una novità a costo zero per lo Stato, un nuovo modo di interpretare e intendere il welfare: le ferie in regalo, una sorta di colletta da parte dei colleghi di lavoro per consentire al lavoratore di restare a casa anche solo un giorno in più per curare un figlio o un genitore malato.
In Francia tutto questo è già realtà e forse tra poco arriverà anche in Italia.
Si sta facendo sempre più strada quel mondo condiviso di cui tutti parlano e sta innovando le regole che gestiscono la nostra vita sociale: uno Stato intelligente non dovrebbe quasi fare altro se non preparare il terreno migliore possibile per consentire a questi meccanismi di dispiegare tutte le loro potenzialità.
La proposta verrà inserita all’interno dell’attesissimo Jobs Act negli articoli che affrontano i temi di “maternità e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.
Chissà se alcuni cambiamenti verranno fatti per rendere efficiente il mercato del lavoro e permettere a coloro che ne hanno voglia di dimostrare le loro qualità, mostrando un mercato del lavoro di alta qualità.
E voi cosa ne pensate?

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