Meeting di Rimini, cambiamento e innovazione per far ripartire l’Italia

Pubblicato il 26 agosto 2015
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PMI italiane e barattoDal Meeting di Rimini, in corso in questi giorni di fine agosto, arrivano interessanti spunti per l’economia del nostro paese.

Gli illustri relatori che si alternano sul palco hanno infatti tra i principali argomenti lo stato di salute della società italiana, anche dal punto di vista industriale e finanziario.

Tra i numerosi interventi, ci hanno colpito quelli di Miro Fiordi, vice-presidente ABI e AD del Credito Valtellinese e di Mauro Moretti, AD di Finmeccanica; durante la relazione sul rapporto dell’Italia con i mercati globali (moderato da Bernhard Scholz, presidente CDO).

Il primo ha sottolineato principalmente l’impatto della globalizzazione e quanto essa debba essere vista come un’opportunità per rilanciare il sistema paese (anche visto il peso delle esportazioni che è passato dal 40% del pil nel 1995 al 55% nel 2015). Per competere, e vincere, a livello internazionale è necessario che le PMI italiane accettino il cambiamento, innovino i loro processi produttivi, accettando anche un minimo, ragionevole, rischio.

Anche l’ex AD di Trenitalia Mauro Moretti ha indicato come l’innovazione e la ricerca scientifica siano le chiavi per primeggiare nell’odierno mercato globale, sempre più mutevole ed imprevedibile. Istruzione, ricerca, meritocrazia, diritto sono i cardini che dovrebbero guidare la rivoluzione produttiva in Italia.

Non possiamo che essere d’accordo con i sopracitati pareri, il barter e la moneta complementare sono un esempio lampante di come migliaia di aziende abbiano già abbracciato il cambiamento e l’innovazione; uno strumento nato per combattere la crisi che si è rivelato in seguito un’arma competitiva straordinaria, ormai insostituibile.

Il nostro auspicio è quello che sempre più imprese accettino la sfida di competere con strategie nuove come il baratto aziendale per competere anche nel mercato tradizionale con migliori risultati.

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