Occupazione, timido segnale positivo

Pubblicato il 3 giugno 2015
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in crescita lìoccupazione, soprattutto quella giovanileStando a quanto dichiarato in data odierna ai media dall’Istat, per la gioia del Lavoro quale valore assoluto di un popolo e una nazione, il tasso di disoccupazione è calato dell’ 1,2%, riportando i livelli occupazionali agli standard del 2012.

Insomma, a quanto si sente in giro, pare che il merito sia di riforme e JobsAct: i numeri rilevano come, secondo Palazzo Chigi, siano bastati gli ultimi mesi, aprile su tutti, per ridare al Paese 159 mila posti di lavoro in più. E mentre il tasso di inattività si attesta ai livelli minimi pari a quelli del 2004, le risorse umane impegnate segnano un deciso balzo in avanti per quanto riguarda le persone in fascia d’età compresa fra i 15 e i 24 anni, con una diminuzione annua pari al 2,3%: la crescita registrata in aprile scorso ha riguardato soprattutto i più giovani, segnale certamente positivo.

C’è da augurarsi che ciò non sia soltanto una brezza passeggera, bensì un vento destinato a prendere decisamente corpo anche nell’immediato futuro.

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