Quanto conta la fiducia in economia?

Pubblicato il 27 maggio 2015
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Economia della condivisioneLa cultura dell’economia collaborativa nasce negli Stati Uniti, e anche in tempi non sospetti. La cosiddetta sharing economy, infatti, prende la mosse in un Paese ove maggiore è il concetto e il gradiente di fiducia che sta alla base di questo nuovo modo di rapportarsi. Cosa che ha affascinato non poco anche noi Italiani, in quanto specialmente negli ultimi due anni abbiamo assistito a un continuo proliferare di iniziative tese a mettere in condivisione beni e servizi.

Sono fiorite piattaforme legate alla comunione di automobili, con buona pace delle assicurazioni che, negli Usa quanto nel Vecchio Continente, si mantengono restie nell’individuare formule e protocolli per disciplinare tali innovate tipologie di noleggi fra privati, ma c’è anche gente che ha trasformato la propria cucina in un ristorante per qualche sera e non solo, persino chi ha messo a disposizione degli altri il proprio guardaroba.

Tutti accenni di esperienze, queste, vissute in prima persona dall’autrice di un libro, Gea Scancarello, che ha pubblicato “Mi fido di te“, un reportage completo e dettagliato su come sia fattivamente possibile vivere di economia collaborativa, presupposto fondamentale per la ricostruzione di un nuovo tessuto sociale dopo lo sfascio totale dovuto a crisi e recessione.

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