Se non dormi bene, non puoi lavorare bene

Pubblicato il 19 settembre 2016
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quanto è importante dormire bene

Gli studi a supporto dell’importanza del sonno sono ormai centinaia

Quanto è importante il sonno per la vita quotidiana? Importantissimo!

Oggi centinaia di studi confermano che dormire poco danneggia il cervello a lungo termine, ma soprattutto ne compromette le funzionalità nel giorno seguente. Infatti gli effetti di un sonno inadeguato sono simili a quelli dell’alcohol, e sul lavoro ovviamente possono solo essere negativi.

L’assenza di un sonno adeguato danneggia la memoria e la capacità di assorbire informazioni, diminuisce la concentrazione, e rallenta il ragionamento: tutti elementi essenziali di una sana produttività.

Sembra ovvio no? Eppure la cultura ci ha abituato a credere che chi dorme poco è un portento, chi dorme poco è più intelligente, è più grande, più capace… Tutte convinzioni errate.

Stesso vale per chi fa una vita notturna. Considerato invidiabile, oggi risulta essere la persona che quotidianamente subisce l’assenza di una luce mattutina, quella più energizzante per il cervello umano.

Oggi si aspira ad essere più sani, a partire dall’alimentazione per arrivare al fisico, e chi riesce a dormire almeno 7 ore a notte può considerare il suo sonno adeguato.

Dormire è il nuovo status symbol

Dopo un periodo di sonno insufficiente il nostro fisico subirà gli effetti negativi delle ore piccole, patirà l’assenza di energia e funzionerà male. Il vero problema però si avrà quando questa carenza di sonno diventerà un’abitudine, perchè sarà ancora più difficile sfuggirgli.

dormi abbastanza per lavorare bene?

Il consiglio? Da 7 a 8 ore a notte sono il minimo indispensabile per ricaricare l’incredibile macchina che è il nostro fisico e il nostro cervello.

 

Consigli per dormire meglio

  • Attività fisica
    Grazie allo sport il nostro corpo avrà maggiore necessità di dormire, quindi sfrutterà meglio il tempo a sua disposizione per ricaricarsi.
    Inoltre la contrazione muscolare – oltre al sistema circolatorio – attiva anche il sistema linfatico che ci mantiene sani.
    Infine più energia produci, più il tuo fisico si abituerà ad una maggiore richiesta energetica e la fornirà in automatico.
  • Prendere più luce solare durante il giorno
    E’ come un combustibile che dai nostri occhi e dalla nostra pelle passa direttamente al cervello.
    In più stimola anche la produzione degli ormoni della felicità
  • Eliminare o almeno ridurre il più possibile la caffeina
    La caffeina è un eccitante assuefativo. Eccitante significa che ci fa attingere a maggiori fonti di energia quando ha effetto, per poi lasciarci scarichi e spossati non appena l’effetto finisce.
    Assuefativo significa che il suo effetto chimico diminuisce con l’abitudine, e ci porta quindi ad aumentarne le dosi per sentire di nuovo quell’energia provata inizialmente.
    Un esperimento dimostra che dopo sole due settimane, chi beve un caffè tutte le mattine si sveglia più stanco di chi non lo beve, e compensa la differenza con l’energia extra fornita dalla caffeina.
    Come spiegato nel punto 1), minore energia produciamo, meno saremo in grado di produrla.
    Bastano due settimane di astinenza per tornare a svegliarsi al 100%.
  • Non bere alcohol almeno tre ore prima di andare a letto
  • Togliere o spegnere tutti gli apparecchi elettronici dalla stanza da letto
    Questo elimina le onde elettromagnetiche, onde che si mischiano a quelle prodotte dal cervello

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