Una piccola guida alla Tasi, la nuova tassa sugli immobili

Pubblicato il 17 aprile 2014
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E’ stata introdotta a partire da quest’anno la TASI, la tassa per i servizi indivisibili.
Ma di cosa si tratta? A quanto ammonta? In che modo e quali sono le scadenze per il suo pagamento?
Ecco una piccola guida per essere più consapevoli.

Essa è la nuova tassa annuale sui servizi indivisibili, ovvero tutti quei servizi che vengono offerti dal Comune a tutti i cittadini come le spese per l’illuminazione, la cura dei parchi e giardini pubblici, la pulizia stradale, e tutti quei servizi per la comunità.
La TASI è una delle tre parti di cui si compone la IUC, ovvero l’Imposta Comunale Unica, assieme alla TARI (tassa sui rifiuti) e all’IMU (che verrà pagata solo sugli immobili diversi dalla prima casa).
Saranno i Comuni di ogni città a decidere l‘aliquota da utilizzare ed eventualmente alzarla entro un certo limite in modo da impiegare i soldi ricevuti per fare delle detrazioni per le fasce di reddito più basse (anche se è stata abolita la detrazione fissa di 200 + 50 euro per ogni figlio a carico, presente nella ormai “vecchia” IMU).
La TASI si calcola in base alla rendita catastale della prima casa mentre sulle altre resterà in vigore l’IMU. La novità consiste nel fatto che per le case in locazione, la tassa saràanche a carico del locatario, in una quota che potrà variare tra il dieci e il trenta per cento a seconda di quanto avrà stabilito il Comune: il proprietario dell’immobile pagherà l’Imu mentre la Tasi sarà pagata da entrambi (il limite massimo per entrambe non deve superare l’11,4 per mille).
Ma a quanto ammonta? Per calcolarla si parte dalla rendita catastale che dovrà essere rivalutata del 5% e successivamente bisogna moltiplicare il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile; infine verrà applicata l’aliquota comunale.
Per la prima casa l’aliquota massima dovrà essere pari allo 0,25% (anche se i Comuni possono ancora decidere di alzarla!).
Come per l’Imu, anche la Tasi sarà pagata in due rate con scadenze 16 Giugno e 16 Dicembre e potrà essere pagata attraverso il modello f24 oppure bollettino di conto corrente postale.

Dire se è meglio una tassa piuttosto che un’altra è molto difficile soprattutto quando a dover pagare sono sempre i contribuenti ma speriamo che almeno si potranno vedere i frutti di quanto raccolto sul suolo e sui servizi alla comunità!

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