VisioTrade e il mercato del vino

Pubblicato il 14 marzo 2016
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Italia, mondo e VisioTrade

Il mercato del vino è sempre stato fl

VisioTrade e il Vino

Il vino in VisioTrade

orido, sin dall’antica Roma probabilmente, e con l’era digitale e la globalizzazione ha sicuramente avuto sviluppi che non si osservavano da moltissimo tempo.

Come ci dice Alessandra Bodda, cliente VisioTrade e prima in assoluto a portare il pregiato vino astigiano nel mondo del baratto moderno, “il vino si vende da solo”, il vero problema infatti è farsi conoscere. I dati infatti mostrano che l’export italiano, secondo solo a quello francese, raggiunge i 5,4 miliardi di euro, con un incremento del 3,7%, a fronte di un mercato francese cresciuto del 6,4% con 8,3 miliardi di fatturato.

A confronto però i dati per l’Italia registrano un incremento del valore del litro, tanto che negli USA se ne è esportato il 20% in più, per un valore di 1,5 miliardi; paese in cui la spesa media per bottiglia è di 5,61 euro contro i 4,47.

La succitata Alessandra Bodda, proprietaria della prestigiosa Tenuta La Pergola, ci riporta la sua esperienza con la moneta complementare: “Il cosiddetto ‘corporate barter’, ovvero il moderno baratto fra imprese, è una strada alternativa alla persistente carenza di liquidità. Grazie all’EuroCredito, la prima moneta complementare italiana, […] ho potuto farmi conoscere a più aziende in Italia, aderenti anch’esse al commerce network, e moltiplicare le vendite, ottenendo così crediti commerciali con cui ho rinnovato parte dei locali dell’azienda, e inaugurato un ristorante tipico piemontese con annessa enoteca”.

Seguendo il suo esempio molte altre aziende hanno aderito a VisioTrade, moltiplicando il numero di servizi offerti e scambiabili all’interno del Commerce Network numero uno in Italia.

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