VisioTrade è la soluzione anticrisi, dovrebbe essere un’opportunità per tutti

Pubblicato il 30 luglio 2012
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“Gentile VisioTrade,

sono un aderente del mercato privato da ormai alcuni mesi utilizzatore del network. La mia impresa (una Srl) che lavora nel campo dell’edilizia sta lavorando molto bene con le altre aziende del network e io stesso ho potuto toccare con mano i vantaggi dell’idea alla quale mi sono avvicinato con un certo scetticismo iniziale. Mi sembravano troppi i vantaggi per la mia impresa che per la crisi stava attraversando un momento un po’ difficile, rispetto agli obblighi richiesti dal network e temevo, sinceramente che si trattasse di vane promesse. Non voglio parlare delle difficoltà che ho avuto rivolgendomi alla mia banca ad ottenere credito commerciale per mandare avanti l’azienda sebbene io operi da moltissimi anni nel mio campo e non abbia mai avuto problemi. Semplicemente la banca non mi voleva prestare denaro.

L’entrata in VisioTrade mi ha subito offerto la possibilità di avere credito commerciale, ottenere nuove commesse per la mia impresa e risparmiare soldi per pagare i miei dipendenti evitandomi di lasciare a casa qualcuno per man

canza di lavoro. Il credito commerciale l’ho ripianato nel giro di poco tempo e adesso le commesse si moltiplicano, anche per lavori di una certa dimensione e importanza.

Ecco perché vi ho scritto questa email, per ringraziare VisioTrade di questa opportunità bellissima per rialzare la testa dalla crisi e per fare una domanda. La domanda è questa: perché alla televisione tutti parlano di ricette anti crisi e poi poco o nulla cambia e nessuno invece dice che la soluzione anticrisi c’è già e si chiama VisioTrade? Perché non entrano tutte le aziende? Sono sicuro che invece di mille parole bastano alcuni fatti: credito commerciale basato sulla capacità lavorativa delle imprese, possibilità di aumentare il lavoro, possibilità di risparmiare Euro per fare fronte alle necessità della vita quotidiana, possibilità di comprare con il valore del proprio lavoro le forniture necessarie per proseguire nell’attività, possibilità di non andare a pregare in banca per ottenere qualche soldo per pagare una bolletta, uno stipendio arretrato o una cartella esattoriale.

Imprenditori svegliatevi! La soluzione anticrisi c’è e io l’ho già trovata”.

F.B.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera di un nostro membro. Non ci pare che servano altre parole da aggiungere. Per rispondere al nostro aderente possiamo dire che il numero delle aziende associate a VisioTrade sale progressivamente e tutti ottengono molti vantaggi come quelli da lui evidenziati. In situazioni di crisi come quella attuale, dove le imprese rischiano seriamente di chiudere, le parole non bastano e non servono più. Soluzioni semplici e concrete come quelle offerte dal Circuito VisioTrade, dall’Eurocredito (la nostra moneta complementare) e dal meccanismo del barter (o baratto) tra aziende rappresentano senza dubbio la soluzione da molti ricercata. A differenza di come ama dire qualcuno, la nostra migliore pubblicità non sono i nostri clienti, ma i nostri aderenti che in maniera collaborativa contribuiscono con il loro lavoro e impegno a migliorare la situazione economica di tutti gli altri.

Un commento

  1. Laura

    22 agosto 2012 at 16:44

    Verissimo, io che faccio parte del circuito da almeno un anno e mezzo devo dire che solo grazie al circuito VisioTrade l'anno scorso ho potuto fare come regalo di natale a mia madre un bel televisore 40' e in questo momento sono in vacanza ospite di partner del circuito. Se non fosse stato per questo sistema di “circolazione” del commercio non mi sarei potuta permettermi nulla di ciò.
    Di ciò quindi devo dire grazie a VisioTrade e non certo alle banche!
    Rispetto poi a cosa ha scritto F.B. nella sua lettera permettetemi di rispondere alla sua domanda sul perché: alla televisione tutti parlano di ricette anticrisi e poi poco nulla cambia e nessuno invece dice che la soluzione anti crisi c'è e si chiama VisioTrade? Nessuno facente parte del giornalismo prezzolato o della politica potrebbe sostenere una simile ipotesi perché in primis, da TUTELARE, sono le BANCHE e non le aziende italiane!

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